Amaretti di Valenza
La specialità storica della casa, premiata all'Esposizione Nazionale di Torino nel 1898 e ordinata dalla Real Casa per il Re e la Sua Corte.
Caffetteria ottocentesca, poi Confetteria con liquoreria e “Fornitrice della Real Casa Savoia”, Barberis è considerata il tempio della dolcezza di Valenza, storico punto d'incontro delle grandi famiglie dell'arte orafa. Oltre alle ricette originali della tradizione di un secolo or sono, conserva intatti anche gli eleganti arredi di alta boiserie che risalgono alla fondazione.
— Tratto dal sito Associazione Locali Storici d'Italia
La specialità storica della casa, premiata all'Esposizione Nazionale di Torino nel 1898 e ordinata dalla Real Casa per il Re e la Sua Corte.
Entrati in produzione dopo la visita del Re alla Pasticceria nel 1912, ancora oggi molto apprezzati per la loro sofficità.
Un dolce che fonde in modo armonioso la golosità della farcitura alla leggerezza delle volute di cioccolato.
Una delle torte di nostra produzione, preparata secondo le vecchie ricette e con lavorazione interamente artigianale.
Un'altra torta della tradizione di casa Barberis, realizzata artigianalmente in ogni fase di lavorazione.
Ricco di canditi ma senza burro: ultima risorsa dei pasticcieri in tempo di guerra, oggi apprezzato anche per motivi dietetici.

La prima volta che si parla della Pasticceria nei documenti dell'Archivio Storico del Comune di Valenza è in un elenco di licenze del 1895/96: il titolare era Angelo Maria Locardi. Tra le sue specialità c'erano gli Amaretti di Valenza che due anni dopo, nel 1898, furono premiati all'Esposizione Nazionale di Torino.
Il loro prezzo di vendita era di £ 3 al kg a Valenza e £ 3,50 “franca di porto nel Regno”, secondo l'uso di quel tempo.
Esistono ancora un telegramma e parecchie lettere con le quali “Il Controllo degli Uffici della Real Casa” ordinava per il Re e la Sua Corte scatole di Amaretti di Valenza, e gli “Uffici di bocca” lodavano gli Amaretti forniti:
“…sono stati molto apprezzati per la finezza della lavorazione e per la dose indovinatissima, che ne fanno una specialità veramente gustosa”— 5 settembre 1911
In occasione della visita fatta dal Re alla Pasticceria nel 1912, durante le Grandi Manovre Militari tenutesi in zona, entrarono in produzione anche da noi i Savoiardi, ancora oggi molto apprezzati per la loro sofficità.
Nel 1919 fu acquistato l'arredamento, tuttora esistente, vincitore del 1° premio all'Esposizione Internazionale di Milano. La ditta costruttrice era Carimati di Bergamo. Successivamente la Pasticceria ha avuto diversi proprietari e negli anni '90 è stata da me rilevata, mantenendo il nome che ha avuto negli ultimi 50 anni.
Sono state mantenute anche le vecchie ricette e ogni fase di lavorazione è ancora oggi artigianale. Una torta molto apprezzata dai nostri clienti è la Tartufata, un dolce che fonde in modo armonioso la golosità della farcitura alla leggerezza delle volute di cioccolato. Le altre torte di nostra produzione sono la Triestina, la Mantovana e il Pan Frutto, ricco di canditi ma senza burro e pertanto ultima risorsa dei pasticcieri in tempo di guerra, quando il burro mancava. Oggi questa torta è apprezzata anche per motivi dietetici.
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